(Copertina) Di Christopher Mark Brennan

Materiale attinente:

EIHN - Everything is healing nicely

Sta tutto guarendo bene

 

  1 Library card   1 Tessera della biblioteca
  2 This is a test   2 Questa è una prova
  3 Jolly good fellow {Gross Man}   3 Perché è un bravo ragazzo
  4 Roland’s big event + Strat vindaloo [Frank Zappa, Roland Diry]   4 Il gran momento di Roland + Chitarra Stratocaster marinata all’indiana
  5 Master Ringo   5 Maestro Ringo
  6 T’Mershi Duween {+ What will Rumi do?}   6 T’Mershi Duween
  7 Nap time   7 L’ora della siesta
  8 9/8 objects   8 Oggetti in 9/8
  9 Naked city   9 Città nuda
10 Whitey (Prototype) {Get whitey} 10 Sporchi bianchi (Prototipo)
11 Amnerika goes home 11 Amnerika torna a casa
12 None of the above (Revised & Previsited) 12 Niente di tutto ciò (Rivista e rivisitata)
13 Wonderful tattoo! 13 Magnifico tatuaggio!

 

Tutte le composizioni sono di Frank Zappa, tranne dove specificato.


Album notes by Gail Zappa Note di copertina di Gail Zappa
We discovered this gem in the Vault. I did not know of its existence. I had heard tapes of the sessions but had failed to realize that Frank had mixed this work and that it lurked undisturbed and untitled - until Spence brought it to my attention. Abbiamo scoperto questa perla nel Caveau. Non sapevo della sua esistenza. Avevo ascoltato i nastri di quelle sessioni ma, fino a quando Spencer non me l’ha fatto notare, non mi ero resa conto che Frank avesse mixato questo lavoro e che fosse rimasto appostato indisturbato e senza titolo.
At first I thought “None of the above” was as good a name as any choice from the list of tracks. But one day I received a slide of a painting by Chris Brennan - also untitled - and immediately, I knew it was the cover and that this should be called “Everything Is Healing Nicely” - and, of course it is. In un primo momento ho pensato che “Niente di tutto ciò” fosse un nome adatto, così come qualunque altro nome scelto dalla lista dei brani. Ma un giorno ho ricevuto una diapositiva di un quadro di Christopher Brennan - anch’esso senza titolo - e ho capito subito che quella sarebbe stata la copertina e che questo disco si sarebbe intitolato “Sta Tutto Guarendo Bene”; e, ovviamente, così è stato.
Prior to this Spence had proposed the daring mission to convert these mixes from an artifact to an album. I know Frank would have done something very different. But as a result of Spence’s dedication and effort it is now possible for you to more fully understand and appreciate the special nature of the “Yellow Shark” Project. Prima, Spencer aveva proposto l’audace missione di convertire questi mix da artefatti ad album. So che Frank avrebbe fatto qualcosa di molto diverso. Adesso però, grazie alla dedizione e all’impegno di Spencer, potrete capire e apprezzare maggiormente la natura speciale del Progetto “Squalo Giallo”.
When Frank wrote “The Real Frank Zappa Book” he had not yet worked with the Ensemble Modern. He did not yet know that they would be his last band. Nor did they. Even though they are an independent organization - for a brief time FZ came to regard them as the perfect band and working with them as the most extraordinary opportunity of his career as a composer. Quando Frank scrisse “Frank Zappa - L’Autobiografia”, non aveva ancora lavorato con l’Ensemble Modern. Non sapeva ancora che loro sarebbero stati la sua ultima band. Neanche loro. Pur essendo un’organizzazione indipendente, per un breve periodo FZ arrivò a considerarla come la band perfetta, e il poter lavorare con loro come l’opportunità più straordinaria nella sua carriera di compositore.
At my request Ali N. Askin and Todd Yvega so very graciously submitted their observations and we are all indebted to them for their generosity of insight and spirit. Su mia richiesta, Ali N. Askin e Todd Yvega hanno molto gentilmente inviato le loro osservazioni e gli siamo tutti grati per la loro generosità di intuizione e di spirito.
They never had the opportunity to see and hear FZ in concert other than in this instance. Todd doesn’t realize for example that FZ has used these techniques he describes with a number of classically-trained musicians (notable among them, the Underwoods, Ian and Ruth). But that doesn’t matter because anything you need to know in words is here in their notes, and everything else is in and amongst the other notes: the music. Loro non avevano mai avuto occasione di vedere e sentire FZ in concerto, tranne che in queste sessioni. Todd non si rende conto, ad esempio, che FZ aveva utilizzato le tecniche da lui descritte con altri musicisti di formazione classica (tra loro, degni di nota, gli Underwood, Ian e Ruth). Ma non importa, perché tutto quello che dovete sapere a parole è qui nelle loro note, e tutto il resto è dentro e in mezzo alle altre note: la musica.
This really belongs to “The Yellow Shark”. This is where all the research happened. And all the experiments to see how swiftly the Ensemble Modern could morph itself into other dimensions. This is where you get to see into the future. Will it work? Questo disco è veramente parte dello “Squalo Giallo”. Qui è dove si sono svolte tutte le ricerche. E tutte le sperimentazioni per vedere quanto rapidamente l’Ensemble Modern si sarebbe potuto adattare ad altre dimensioni. Qui è dove si arriva a leggere il futuro. Funzionerà?
You betcha! Certo che sì!


Album notes by Ali N. Askin - September 19, 1999
Note di copertina di Ali N. Askin - 19 settembre 1999
“Anything anytime anywhere for no reason at all” - this FZ “concept” is alive in every track of this CD. In this instance it is showing us what happens when you take one of the best “classical” ensembles for modern music in the world, and let them work in an unconventional way, introducing ideas and techniques which are rarely encountered in the world of composer-writes-score-and-wants-it-executed-as-written. As Todd mentions, these recordings are not finished and polished products of a long working period, which includes months of rehearsals, touring and recording. They are rather the documents of a first musical encounter, giving the listener a rare insight into a very unique workshop which took place over a period of two weeks in California, 1991. “Qualsiasi cosa, in qualsiasi momento, ovunque, senza alcun motivo”; questo “concetto” di FZ vive in ogni brano di questo CD. In questo caso ci mostra quello che succede quando si prende uno dei migliori complessi “classici” di musica contemporanea al mondo e lo si fa lavorare in modo non convenzionale, introducendo concetti e tecniche che raramente s’incontrano nel mondo del compositore-che-scrive-la-partitura-e-vuole-che-sia-eseguita-come-è-scritta. Come ricorda Todd, queste registrazioni non sono prodotti finiti e rifiniti frutto di un lungo periodo di lavoro, compresi mesi di prove, tournée e registrazioni. Documentano, invece, un primo incontro musicale, offrendo all’ascoltatore un raro sguardo dentro un particolarissimo laboratorio in California durante due settimane nel 1991.
Frank was using the same strategies and compositional tools as with his bands. Written and rehearsed material was merged with improvised sections. He taught the players “objects”, “motifs”, “vamps”, “chord structures” and “gestures” (musical and theatrical), which were cued by him by hand signs, funny faces, eyebrow movements, etc. In the same time he was checking out every member of the ensemble, looking for hidden strengths in single performers. And since he didn’t seem to have any limitations in terms of job descriptions, it could mean that he would ask you to do things that you had never thought of: if you were, i.e., a mandolin player, it didn’t mean that you could not be asked to improvise spoken text. Or: although you were “only” a keyboard player, you might end up reciting text so funnily (*), that everybody would piss their pants (**). Or, even if you might consider yourself a bad improviser, he would pick you and let you “take it away”. I myself ended up lying underneath a grand piano muttering strange things in Bavarian and Turkish… Frank ha utilizzato le stesse strategie e gli stessi strumenti compositivi che aveva utilizzato con le sue band. Il materiale scritto e provato era amalgamato con parti improvvisate. Ha insegnato ai musicisti “gli oggetti”, “i temi”, “i motivi di sottofondo”, “le strutture di accordi” e “i gesti” (musicali e scenici) che lui suggeriva con segnali della mano, smorfie, movimenti delle sopracciglia, ecc. Nel frattempo, buttava un occhio su ogni membro del complesso, cercando punti di forza nascosti nei singoli interpreti. E, poiché non sembrava avere limiti nell’assegnare compiti, ti poteva chiedere di fare cose alle quali non avresti mai pensato: cioè, se eri un mandolinista, non voleva dire che non ti potesse essere richiesto d’improvvisare leggendo ad alta voce un testo. Oppure: anche se eri “soltanto” un tastierista, potevi finire a recitare un testo così buffamente (*) da far pisciare tutti nei pantaloni (**). Oppure, anche se ti reputavi un cattivo improvvisatore, lui ti prendeva e ti “passava la parola”. Io stesso sono finito sdraiato sotto un pianoforte a coda borbottando strane cose in bavarese e in turco…
These sessions show how FZ was beginning to tailor music (and other stuff) for this ensemble. But due to his illness a lot of the ideas started here would not be developed fully. Queste sessioni fanno vedere come FZ stesse iniziando a personalizzare la musica (e altre cose) per quel complesso. A causa della sua malattia, però, molte idee iniziate qui non si sono sviluppate completamente.

Frank told the musicians to “prepare for the unexpected”. But how does one do so? I would say: relax, be awake and have fun while “air gets throughhhh…”
Frank diceva agli orchestrali di “prepararsi all’imprevisto”. Ma come si può fare ciò? Io direi: state rilassati, svegli e divertitevi mentre “l’aria passa attraverso…”
 
Footnotes by Gail Zappa Note a piè di pagina di Gail Zappa
(*) I like Ali’s spelling. American is neither his native tongue nor the origin of his passport. In crossing the adjective with the adverb he has unwittingly recreated for you to experience firsthand exactly the same kind of funniness inherent in the original event. (*) Mi piace questa ortografia di Ali. Lui non è americano, né di lingua madre né di nazionalità. Incrociando l’aggettivo con l’avverbio inconsapevolmente vi permette di rivivere in prima persona, ricreandolo, lo stesso identico tipo di comicità insito nell’evento originario.
(**) Todd wants to assure everyone that this is a commonly used expression in Germany (**) Todd vuole assicurare a tutti che questa è un’espressione comune in Germania


Album notes by Todd Yvega Note di copertina di Todd Yvega
If you are looking for polished music, this CD is not for you. This album is probably best described as an audio documentary. These are recordings from Frank Zappa’s rehearsals with the Ensemble Modern in preparation for “The Yellow Shark”. Se cercate musica rifinita, questo CD non fa per voi. La definizione migliore per questo album è forse ‘audio-documentario’. Queste sono le registrazioni delle prove di Frank Zappa con l’Ensemble Modern, durante la preparazione dello “Squalo Giallo”.
Memorable and interesting notwithstanding, they are, after all, rehearsals. I only make this hedge because it would be unfair to the Ensemble Modern to present their rehearsal performance as if it were a final production. I certainly don’t hedge because there is anything substandard about this music. Quite to the contrary, inspired music and inspired musicianship have a way of shining through and surviving less-than-ideal recording conditions (just as, conversely, even the very best production values won’t help uninspired music survive over the long haul). Simply put, this is the sort of album that will grow on you. Pur memorabili e interessanti, queste sono pur sempre prove. Faccio questa precisazione solo perché sarebbe ingiusto verso l’Ensemble Modern presentare come prodotti finiti le loro prestazioni durante le prove. Di certo non la faccio perché ci sia in questa musica qualcosa al di sotto dello standard. Al contrario, la musica ispirata e la musicalità ispirata riescono a splendere attraverso, e a sopravvivere nonostante, condizioni di registrazione men-che-ideali (così come, viceversa, anche la miglior qualità di produzione non aiuterà una musica non ispirata a sopravvivere a lungo). In poche parole, questo è quel genere di album che vi inizierà a piacere a poco a poco.
I had the illuminating experience of participating in the sessions that ultimately formed this album. I wish I could say that I contributed more to the project, but basically I just pushed the “record” button and drank the beer that the Zappas put out for the musicians. Apparently this has qualified me to write these notes. Before getting into specifics about each piece, there are a couple preliminary points I’d like to make. Ho avuto l’illuminante esperienza di partecipare alle sessioni che sono poi state assemblate in questo album. Vorrei potere dire di avere contribuito in misura maggiore a questo progetto, ma in fondo mi sono limitato a spingere il pulsante “registrazione” e a bere la birra che gli Zappa tiravano fuori per gli orchestrali. A quanto pare, questo mi ha reso idoneo a scrivere queste note. Prima di entrare nello specifico di ogni brano, vorrei fare un paio di considerazioni preliminari.
About the Ensemble Modern: First of all, you don’t need me to expound on how skilled this particular ensemble is. Their skill and expertise is already world-renowned. But I would like it to be known what a joy it was to work with people exhibiting such a level of devotion and such an exceptional work ethic (these were folks who put up their own money to fly out and rehearse with Frank. Some of them postponed their return flights at their own expense just to be able to have a couple more days with him). During the rehearsals, it was part of my daily duty to go to Joe’s Garage four hours prior to the session to set up the equipment (which had to be taken down the previous night). I was so impressed that upon my arrival each day, most if not all of the musicians were already there diligently practicing. They weren’t required to show up for another four hours. They could have been out snapping photos of the Hollywood Sign. But they were personally driven to strive for that extra bit of improvement. They wanted to do the very best they could for Frank and exceed their performance from the previous day. This is not the sort of attitude I’m accustomed to encountering among unionized Hollywood musicians. Riguardo all’Ensemble Modern: prima di tutto, non c’è bisogno che io spieghi quanto sia abile questo complesso. La loro abilità e la loro esperienza sono già rinomate a livello mondiale. Vorrei invece che si sapesse quale gioia sia stata per me lavorare con persone che manifestavano un tale livello di devozione e un’etica lavorativa talmente eccezionale (hanno pagato di tasca loro il viaggio per provare con Frank. Qualcuno di loro ha posticipato il volo di ritorno a proprie spese, pur di stare con lui un paio di giorni in più). Durante le prove, tra i miei compiti quotidiani c’era quello di andare allo studio Joe’s Garage quattro ore prima della sessione per montare la strumentazione (che doveva essere smontata ogni sera). Sono rimasto molto colpito dal fatto che ogni giorno, quando arrivavo, molti se non tutti gli orchestrali erano già lì che si esercitavano diligentemente. Non erano tenuti a presentarsi prima di quattro ore. Sarebbero potuti andare in giro a scattare foto della Scritta di Hollywood. Erano invece personalmente motivati a sforzarsi per ogni ulteriore briciola di miglioramento. Volevano tirar fuori per Frank il meglio che potevano e superare le loro prestazioni del giorno precedente. Non è il tipo di mentalità che di solito riscontro nei musicisti sindacalizzati di Hollywood.
Having just spouted all that praise, this album is not about the Ensemble Modern, nor is it just about Frank Zappa or his compositions. I see it more as documenting what was special about how Frank interacted with musicians. Given access to a superb orchestra like the Ensemble Modern, a great composer would write some great music, put it in front of them and let them do what they do so well. There’s certainly nothing wrong with that. Frank however had the vision to want to take them beyond what they already did so well, to push them into new and unfamiliar ways of working. In this way they achieved results unexpected by all and with an entertainment value beyond that of a great composition performed by a great orchestra. And I think the musicians gained an extra level of experience from this collaboration. So without further ado… Avendo appena declamato tutte queste lodi, questo album non riguarda l’Ensemble Modern, né riguarda soltanto Frank Zappa o le sue composizioni. Io lo vedo più come un documento su quello che c’era di speciale nel modo in cui Frank interagiva con gli orchestrali. Avendo a disposizione un’orchestra eccezionale come l’Ensemble Modern, un illustre compositore avrebbe scritto dell’ottima musica, gliel’avrebbe messa davanti e gli avrebbe lasciato fare quello che loro sanno fare benissimo. Ovviamente non c’è niente di male nel fare questo. Frank ebbe tuttavia la lungimiranza di volerli portare oltre a quello che già sapevano fare benissimo, di spingerli a lavorare in modi nuovi e insoliti. Hanno così raggiunto risultati del tutto inaspettati, con una qualità scenica superiore a quella di una grande composizione eseguita da una grande orchestra. E credo che da questa collaborazione i musicisti abbiano maturato un’esperienza di livello superiore. Quindi, senza indugiare oltre…

1. Library card

1. Tessera della biblioteca


[Notes by Todd Yvega] Frank assigned several musicians to improvise spoken interaction. The pianist, Hermann Kretzschmar, whipped out his library card to use as a text. The distinctive timbre of his voice, the German accent, and the humorous pace of his delivery obviously struck Frank as a vehicle to be developed and utilized. You can hear how this idea flowered in “Master Ringo”, “Wonderful tattoo!” and ultimately in “Welcome to the United States” on the album “The Yellow Shark”. [Note di Todd Yvega] Frank chiese a diversi orchestrali d’improvvisare dialoghi. Il pianista, Hermann Kretzschmar, tirò fuori la sua tessera della biblioteca per usarla come testo. Il timbro inconfondibile della sua voce, l’accento tedesco e il ritmo spiritoso della sua recitazione evidentemente colpirono Frank come un mezzo da sviluppare e utilizzare. Si può ascoltare come questa idea sia sbocciata in “Maestro Ringo”, “Magnifico tatuaggio!” e infine in “Benvenuti negli Stati Uniti” nell’album “Lo Squalo Giallo”.
 
[Ali N. Askin] Weist scho i hab’ naufgeschaut und da ist’s ganz dunkel, koa Licht nix. Aber ich sitz da runten. [Ali] Guardo in alto ed è molto scuro, sai, senza luce, niente. Ma me ne resto seduto lì.
[Detlef Tewes] Aber ich hab ne Sache gehört, die kannst du dir gar nicht vorstellen [Detlef] Ma ho sentito una cosa che non puoi neanche immaginare
[Ali N. Askin] Was denn? [Ali] Cosa?
[Detlef Tewes] Ich versteh überhaupt kein Wort von deinem bayerischen genudele [Detlef] Non capisco neanche una parola del tuo vermicellare bavarese
[Ali N. Askin] Echt? [Ali] Davvero?
[Detlef Tewes] Kannst du etwas deutlicher sprechen? [Detlef] Non riesci a parlare un po’ più chiaramente?
[Ali N. Askin] Ja ich versuch’s mal. Pass mal auf ich sitz darunten unten. [Ali] Sì, ci provo. Guarda, mi siedo lì sotto.
[Detlef Tewes] Unterm Klavier? [Detlef] Sotto il pianoforte?
[Ali N. Askin] Ja, genau [Ali] Sì, è così
[Detlef Tewes] Is ja schrecklich [Detlef] È terribile
[Ali N. Askin] Es ist fürchterlich ich sag’s dir… [Ali] È terrificante, credimi…
[Detlef Tewes] Ja [Detlef]
[Ali N. Askin] Ich sitz jetzt da und will nauf verstehst aber jedesmal… aber jedesmal wenn ich da nauf gehn will… schrecklich… [Ali] Adesso mi siedo lì e vorrei salire su, capisci, ma ogni volta… ma ogni volta che vorrei salire su… terribile…
[Detlef Tewes] Ja, ja, ja, ja, JA! [Detlef] Sì, sì, sì, sì, sì!
[Ali N. Askin] Auf jeden fall es ist komisch unheimlich komisch… glaub’s nit… Bist du noch da? Ich bin schon wieder aloa wenn ich wenigsten etwas zum essen zum essen hätt ich hab’ so’n Hunger aber wieder nauf… Hunger hab’ ich auch noch ja. Hunger hab’ ich. [Ali] Sì, in effetti, è strano, molto strano… non ci posso credere… Sei ancora lì? Sono di nuovo solo, se almeno avessi qualcosa da mangiare, sono affamatissimo, risalendo… ho troppa fame, sì. Ho fame.
 
[Hermann Kretzschmar] Library bar-code, PE label. Students must carry this card at all times, and present upon demand for identification. This card honored while currently enrolled only. [Hermann] Codice a barre per la biblioteca, etichetta PE. Ogni studente deve sempre portare con sé questa tessera e presentarla su richiesta per essere identificato. Questa tessera è valida soltanto durante il periodo d’iscrizione.
 
[Ali N. Askin] Na nit so was ekliges ich will schon was essbares. Erstmal muss ich schaun das ich irgendwie wieder naufkimm. Du hör a mal hörst mich. Was is denn das? [Ali] No, non qualcosa di così schifoso, vorrei qualcosa di commestibile. Devo innanzitutto capire come risalire. Ascoltami. Che cos’è quello?
 
[Instrumental] [Strumentale]
 
[Hermann Kretzschmar] You may be liable for any unauthorized use of this card prior to notifying the USCard Office in writing, of possible unauthorized use due to loss or theft. I agree to comply with all library regulations and to assume responsibility for all use made of this card. [Hermann] Potresti essere passibile per ogni uso non autorizzato di questa tessera, prima di aver notificato per scritto all’ufficio della USCard possibili usi non autorizzati causati da perdita o furto. Accetto di rispettare tutti i regolamenti della biblioteca e di assumermi la responsabilità per ogni uso di questa tessera.
 
[Instrumental] [Strumentale]
 
Oh-hoh
 
[Ali N. Askin] Hey? Scherz? Jetzt muss i wieder ma schaun, wie des da ausschaut. Da gehts nit nauf hast du’s geseng? [Ali] Ehi? Stai scherzando? Adesso bisogna guardare di nuovo com’è. Da qui non si sale, capito?
[Detlef Tewes] Ich denk auch… gehst du mal hier links oben und dann guckst du mal wie du da weiterkommen kannst, oder? [Detlef] Credo anch’io… prima va’ su a sinistra e poi guarda come proseguire, OK?
[Ali N. Askin] Meinst [Ali] Obbedisco
[Detlef Tewes] Ja, ja, ja, ja [Detlef] Sì, sì, sì, sì
[Ali N. Askin] Jetz schau ich mal. Ich geh jetzt da mal nüber. [Ali] Adesso ci provo. Adesso vado lassù.
[Detlef Tewes] Siehst du den Hügel da? [Detlef] Vedi quella collina lì?
[Ali N. Askin] Wo? Ah geh. [Ali] Dove? Ah, vai.
[Detlef Tewes] Mit der Sonne drauf [Detlef] Con il sole sopra
[Ali N. Askin] A geh Schmarrn [Ali] Stronzate
[Detlef Tewes] Das ist Osram… Osram [Detlef] Ecco Osram… Osram
[Ali N. Askin] A geh Schmarrn so was gibt’s doch nicht [Ali] Stronzate, non esiste
[Detlef Tewes] Genau gehst du da entlang dann guckste und dann kommst du wieder zurück [Detlef] Giusto, passa da qui, vacci, dà un’occhiata e poi torna indietro
[Ali N. Askin] Das kein Hügel nit das ist ganz was anderes das sag ich dir. Du schau ich glaub’ das ist total falsch. Ich glaub’ wir müssen rechts. [Ali] Non è una collina, è qualcos’altro, credimi. Senti, secondo me, è completamente sbagliato. Secondo me, dobbiamo andare a destra.
[Detlef Tewes] Ja ah [Detlef]
[Ali N. Askin] Do schau es ist so irre es ist so irre es ist der Wahnsinn… schlecht aus oder… [Ali] Questa vista è strabiliante, proprio strabiliante, è pazzesca… terribile o…
[Detlef Tewes] Ja so ist’s besser [Detlef] Sì, così va meglio
[Ali N. Askin] Tiefer… anschauen müssen es ist unglaublich sag’ ich dir [Ali] Devi guardare… più giù, è incredibile, credimi
 
[Instrumental] [Strumentale]

2. This is a test

2. Questa è una prova


[Notes by Todd Yvega] Part of Frank’s overall plan was to compose on the Synclavier for the Ensemble Modern so the first order of business was to see how well this plan would work. On the night before the first day of rehearsals, he asked me to reorchestrate his Synclavier composition entitled “Igor” and arrange it for the Ensemble Modern, preparing printed parts and a conductor’s score. Frank replaced the title with “This is a test” right before printing out the parts the next morning, just so that the musicians would know the purpose of this short piece. As so often happens, the name stuck. [Note di Todd Yvega] Il piano generale di Frank prevedeva anche di comporre al Synclavier per l’Ensemble Modern e quindi il primo passo fu quello di vedere come avrebbe funzionato questo piano. La notte prima del primo giorno di prove mi chiese di riorchestrare la sua composizione al Synclavier intitolata “Igor” e di arrangiarla per l’Ensemble Modern, preparando la stampa delle partiture e uno spartito per il direttore d’orchestra. La mattina successiva, subito prima di stampare gli spartiti, Frank gli sostituì il titolo con “Questa è una prova”, per far capire agli orchestrali lo scopo di questo breve brano. Come spesso accade, quel nome è rimasto.
This recording is a first take performance by musicians who were sight-reading music just handed to them. It illustrates not only the technical skill of this orchestra but the fact that they managed to be expressive and impart a style into what they played, even while struggling to accurately render something they had never seen before. Needless to say, the test proved successful and for the next two weeks each night was punctuated by a frenzied and grueling effort to dig another piece out of the Synclavier and convert it to dots on paper for the next day’s experiments. Questa registrazione è un’esecuzione al primo colpo, gli orchestrali suonarono a prima vista della musica che gli era stata appena consegnata. Oltre alle capacità tecniche di quell’orchestra, dimostra anche quanto siano riusciti ad essere espressivi e a infondere uno stile in quello che suonavano, anche mentre si sforzavano di rendere con precisione qualcosa che non avevano mai visto prima. Inutile dire che la prova ebbe successo e nelle due settimane successive ogni notte fu costellata da frenetici ed estenuanti sforzi per estrarre un’altra composizione dal Synclavier e convertirla in puntini sulla carta per gli esperimenti del giorno successivo.
It’s interesting to note that one of these tests was “G-spot tornado”. After about an hour of rehearsing, Frank deemed it a failed experiment and put it aside. The members of the ensemble however were determined to master it and continued to practice it on their own. By the time the “Yellow Shark” concerts took place, “G-spot tornado” served as the finale and the encore. È interessante notare che una di queste prove era “Tornado del Punto G”. Dopo un’oretta di prove, Frank ritenne fallito questo esperimento e lo accantonò. I membri del complesso musicale erano però determinati a prenderne padronanza e continuarono a esercitarsi per conto loro. Quando si sono svolti i concerti dello “Squalo Giallo”, “Tornado del Punto G” ha fatto da finale e da bis.
[Endnote by Gail Zappa] [Nota finale di Gail Zappa]
FZ was no doubt inspired by the fact that Dweezil had been playing (part of) “G-spot tornado” on tour with Z. It was impressive. FZ è stato senza dubbio ispirato dal fatto che Dweezil avesse suonato (parte di) “Tornado del Punto G” in tournée con i Z. Era impressionante.
 
[Instrumental] [Strumentale]

3. Jolly good fellow {Gross Man}

3. Perché è un bravo ragazzo


[Notes by Todd Yvega] At the end of rehearsals with the entire ensemble at Joe’s Garage, another week was spent with smaller groups of the Ensemble Modern at UMRK. Each evening featured what I would call a “directed improvisation”. Unlike an improvisation in which musicians spontaneously think up what they play, these are compositions in that each musician was given instructions beforehand, both written and verbal. Then Frank would direct the musicians using hand signals and gestures. It looked as though Frank was playing the Ensemble like an instrument. [Note di Todd Yvega] Alla fine delle prove allo studio Joe’s Garage con l’intero complesso musicale, dei sottogruppi dell’Ensemble Modern passarono un’altra settimana all’UMRK. Tutte le sere si mettevano in scena quelle che io definirei “improvvisazioni guidate”. Durante le improvvisazioni, i musicisti ideano spontaneamente quello che suonano, invece queste sono composizioni nelle quali a ciascun musicista sono fornite in anticipo delle istruzioni, scritte e verbali. Frank poi dirigeva gli orchestrali tramite segnali con le mani e con i gesti. Sembrava come se Frank stesse suonando l’Ensemble come uno strumento.
This style of conducting is quite unique to Frank. He was renowned for training his rock & roll bands to respond instantaneously to a variety of signals thereby enabling a spontaneous interaction with unpredictable events during a concert. This concept of course is entirely foreign to the controlled (stuffy?) environment of the conventional classical music concert. I think Frank was intrigued by what could be achieved by bringing this propensity toward spontaneous interaction to classically trained musicians. Solo Frank aveva questo stile di direzione. Lui era noto per istruire le sue band rock & roll a reagire all’istante a vari segnali, interagendo quindi in modo spontaneo con gli eventi imprevedibili durante un concerto. Ovviamente questo concetto è del tutto estraneo ai controllati (soffocanti?) ambienti dei convenzionali concerti di musica classica. Credo che a Frank intrigasse vedere che cosa si sarebbe potuto ottenere infondendo questa propensione alla reazione spontanea in musicisti di formazione classica.
What strikes me as truly remarkable about (this manner of composing) is that these pieces do not sound like improvisations. They sound uncannily like compositions that were carefully thought out and meticulously orchestrated in advance. It was as if each musician knew what the others would play. Certainly a testament to the exceptional skill of these musicians and the near-clairvoyance they had with each other as an ensemble. (In questo modo di comporre) mi colpisce molto il fatto che questi brani non sembrano improvvisazioni. Sembrano, inspiegabilmente, composizioni ideate con cura e orchestrate con meticolosità. Era come se ogni musicista sapesse quello che gli altri avrebbero suonato. Senza dubbio una testimonianza dell’eccezionale bravura di quei musicisti e la quasi-preveggenza che avevano tra loro come gruppo.
When recording unnamed pieces, it’s often up to the engineer to note (for housekeeping purposes) a tentative title on the spot. I noticed the resemblance of the primary motif to the melody of “For he’s a jolly good fellow” and thus named the file “Jolly good fellow” thinking that an appropriate title would be given to it later. Funny how these things stick. Quando vengono registrati brani senza nome, tocca spesso al tecnico del suono annotare al momento (a fini gestionali) un titolo provvisorio. Avevo notato la somiglianza fra il tema principale e la melodia di “Perché è un bravo ragazzo”, e quindi ho intitolato il file “Bravo ragazzo”, pensando che dopo gli si sarebbe dato un titolo appropriato. È curioso come queste cose restino.
 
[Endnote by Gail Zappa] [Nota finale di Gail Zappa]
Funny how later never comes È curioso come il dopo non arrivi mai
 
[Instrumental] [Strumentale]

4. Roland’s big event + Strat vindaloo

4. Il gran momento di Roland + Chitarra Stratocaster marinata all’indiana


[Notes by Todd Yvega] Another practice common in jazz and rock music but almost unheard of in the classical concert hall is that of improvising a solo. Frank spent a good deal of rehearsal time pressing individual members of the ensemble to improvise a solo as the rest of the orchestra “vamped” (another concept foreign to classical music). Most if not all of the Ensemble Modern had never soloed before and there was some dismay that Frank was asking them to do this. I’ve always felt that one of Frank’s gifts is this tendency to push people into trying things beyond their inclination. [Note di Todd Yvega] Un’altra prassi comune nella musica jazz e rock, ma quasi inedita nelle sale da concerto classiche, è quella d’improvvisare un assolo. Durante le prove Frank aveva insistito a lungo con i singoli membri del complesso musicale per fargli improvvisare un assolo mentre il resto dell’orchestra suonava un “motivo di sottofondo” (altro concetto estraneo alla musica classica). La maggior parte dell’Ensemble Modern, se non tutti, non si erano mai esibiti come solisti, ed erano un po’ sgomenti che Frank gli chiedesse di farlo. Ho sempre pensato che uno dei doni di Frank fosse questa sua propensione a spingere chiunque a provare cose che andavano oltre le sue attitudini.
This track features a memorable first solo by the initially reluctant clarinetist Roland Diry. He received an enthusiastic applause from everyone (edited out for continuity). That particular day Frank had electric violinist L. Shankar there to demonstrate Indian phrasing techniques to the string players and to help get the musicians more into the spirit of improvisation. Roland’s famous solo is followed by “Strat vindaloo” (*) featuring FZ and Shankar (whom Frank affectionately called Larry - the “L” however, stands for Lakshminarayana). Questo brano presenta un memorabile primo assolo del clarinettista Roland Diry, inizialmente riluttante. Ha ricevuto un’ovazione entusiastica (tagliata per continuità). Proprio quel giorno Frank aveva invitato il violinista elettrico L. Shankar per dimostrare agli strumentisti ad arco le tecniche indiane di fraseggio, e per aiutare gli orchestrali a entrare meglio nello spirito dell’improvvisazione. Il famoso assolo di Roland è seguito da “Chitarra Stratocaster marinata all’indiana” (*), con FZ e Shankar (che Frank affettuosamente chiamava Larry; la “L”, tuttavia, sta per Lakshminarayana).
 
[Footnote by Gail Zappa] [Nota a piè di pagina di Gail Zappa]
(*) Dweezil’s title (*) Titolo di Dweezil
 
[Instrumental] [Strumentale]

5. Master Ringo

5. Maestro Ringo


[Notes by Todd Yvega] No, this does not refer to the esteemed Ringo Starr. The results of Hermann Kretzschmar’s performance in “Library card” prompted Frank to introduce a substantially more colorful text for consideration. There happened to be on hand an alternative magazine dedicated to genital piercing and tattoos called PFIQ (Piercing Fans International Quarterly). Of particular value were the letters to the editor in which readers described their experiences with genital piercing. For example, there’s only so much enthusiasm an orchestral gesture might make (*) in response to a regulation regarding the use of one’s library card. However, when someone describes the pain of having a needle pushed through his scrotum, then you can really go to town triple-forte. [Note di Todd Yvega] No, non si riferisce allo stimato Ringo Starr. I risultati dell’esibizione di Hermann Kretzschmar in “Tessera per biblioteca” indussero Frank a prendere in considerazione un testo assai più colorito. È capitata fra le mani una rivista alternativa dedicata ai piercing sui genitali e ai tatuaggi, chiamata PFIQ (Trimestrale Internazionale dei Fan del Piercing). Particolarmente utili sono state le lettere al direttore, nelle quali i lettori descrivevano le proprie esperienze di piercing sui genitali. Ad esempio, un gesto verso l’orchestra (*) può indurre un entusiasmo limitato, come reazione a un regolamento sull’uso della propria tessera per la biblioteca. Se invece qualcuno descrive il dolore quando gli infilano un ago nello scroto, allora sì che si possono fare faville.
During that period, I was occasionally hired to work sessions for local advertising agencies. These typically had a host of businessmen and businesswomen present, accessorized with the requisite suits, ties, briefcases and cell phones. Frank would encourage me to take the PFIQ along so that during a break I could nonchalantly take it from my briefcase and casually peruse it in front of everyone with a serious look on my face. It’s important to make a proper impression on the clients. In quel periodo lavoravo di tanto in tanto per delle agenzie pubblicitarie locali. Di solito lì c’erano un bel po’ di uomini e donne d’affari, accessoriati con gli abiti giusti, cravatte, valigette e telefoni cellulari. Frank mi aveva spronato a portare con me il PFIQ, a prenderlo con noncuranza dalla mia valigetta durante le pause e, con lo sguardo serio, sfogliarlo con naturalezza davanti a tutti. È importante dare l’impressione giusta ai clienti.
 
[Footnote by Gail Zappa] [Nota a piè di pagina di Gail Zappa]
(*) FZ is directing these “gestures”. Therefore anything is possible (AAAFNRAA) and enthusiasm, requisite or otherwise, is in the eye of the enthusee. (*) FZ dirige questi “gesti”. Quindi tutto è possibile (AAAFNRAA - Qualsiasi Cosa, in Qualsiasi Momento, Ovunque, senza Alcun Motivo) e l’entusiasmo, richiesto o non richiesto, è negli occhi dell’entusiasta.
 
[Hermann Kretzschmar] Dear PFIQ, [Hermann] Caro Trimestrale Internazionale dei Fan del Piercing,
Since you printed my question and photo in issue number 29, PFIQ, I have received many letters Da quando avete pubblicato la mia domanda e la foto sul numero 29, ho ricevuto molte lettere
I’m glad I’m retired so I have plenty of time to answer all Sono contento di essere in pensione, così ho molto tempo per rispondere a tutte

I finally got rid of the smell of the deep scrotum piercings by putting a 5/32” barbell and a 5/16” ring. Now air can get through.
Mi sono finalmente liberato dall’odore del piercing profondo sullo scroto, mettendo un bilanciere da 4 millimetri e un anello da 8 millimetri. Adesso l’aria può passarci attraverso.
 
[FZ] Can you stand like that? [FZ] Puoi continuare così?
[Hermann Kretzschmar] Maybe I should read the text one whole, because… again… oh… [Hermann] Forse dovrei leggere una volta tutto il testo, perché… di nuovo… oh…
[FZ] Just… Just say: “Now air can get through” [FZ] Basta… Basta che dici: “Adesso l’aria può passarci attraverso”
 
[Hermann Kretzschmar] Now air can get through. DON’T EVER QUIT PUTTING OUT PFIQ, as it is most enjoyable. I have them all and go over them many times. [Hermann] Adesso l’aria può passarci attraverso. Non smettete mai di pubblicare il Trimestrale Internazionale dei Fan del Piercing, perché è gustosissimo. Li ho tutti e li rileggo spesso.
You never had any more of Carl Carrol issue number 14 I believe. Non avete mai più scritto di Carl Carrol, dal numero 14, credo.
Keep up the great work. I don’t know what to pierce next. Continuate quest’ottimo lavoro. Non so dove farmi il prossimo piercing.
 
P.S. Do you use 1% Xylocaine for deep cock head piercings? P.S. Usate lidocaina all’1% per piercing profondi sulla cappella?
Piercing the head of the cock must be painful Farsi un piercing sulla cappella deve essere doloroso
OOHH! OH!
I had the head tattooed AND IT HURT LIKE HELL, but I didn’t want the artist to stop. Mi sono fatto tatuare la cappella e mi ha fatto un male cane, ma non volevo che l’artista si fermasse.
 

Master Ringo

Maestro Ringo

1970-WIM

1970-WIM


6. T’Mershi Duween {+ What will Rumi do?}

6. T’Mershi Duween


[Notes by Todd Yvega] A stage band classic from the 70’s. Frank named this after a character in a story that Moon (*) made up as a child. Like “This is a test” the first half of this track is also a first run through. Frank wanted to see how the Ensemble Modern would handle the difficult 23 against 24 tuplets (**). The second half was built up as a superimposition of many different subdivisions of the meter. Each player was verbally given a part to play. Frank referred to these “subcompositional arrangements” (Todd’s term) as “objects”. Once an “object” was developed, a name and a hand signal would be assigned to it so that “it could happen at any time…” [Note di Todd Yvega] Un classico nei concerti delle band negli anni ’70. Frank l’ha intitolato da un personaggio di una storia che Moon (*) aveva inventato da bambina. Come “Questa è una prova”, anche la prima metà di questo brano è suonato a prima vista. Frank voleva vedere come l’Ensemble Modern avrebbe gestito i difficili gruppi irregolari 23 contro 24 (**). La seconda metà è stata realizzata sovrapponendo molte suddivisioni differenti della metrica. A ciascun musicista è stata data a voce una parte da suonare. Frank chiamava “oggetti” questi “arrangiamenti sub-composizionali” (termine di Todd). Una volta che un “oggetto” veniva sviluppato, gli si attribuiva un nome e un gesto della mano, in modo che “potesse capitare ad ogni momento…”
 
[Footnotes by Gail Zappa] [Note a piè di pagina di Gail Zappa]
(*) Moon Unit Zappa was born in 1967. That would make her a child in the 70’s. She’s still making things up. FYI T’Mershi Duween (FZ’s spelling) is a camel and has a friend named Sinini. (*) Moon Unit Zappa è nata nel 1967. Negli anni ’70 era quindi una bambina. Sta ancora inventando delle cose. Per vostra informazione, T’Mershi Duween (ortografia di FZ) è un cammello e ha un’amica che si chiama Sinini.
(**) a valid observation by Todd (**) una valida osservazione di Todd
 
[Instrumental] [Strumentale]

7. Nap time

7. L’ora della siesta


[Notes by Todd Yvega] This features Michael Svoboda on alphorn, Rumi Ogawa-Helferich on slide whistle and voice, Rainer Römer and Andreas Böttger on percussion. The fact that the alphorn only produces notes in the harmonic series, in conjunction with the timbral quality of the Thai gongs contributes to the meditative nature of this piece. I like to think this direction was taken because we were all feeling so worn out by that afternoon and we just needed something peaceful and sedate. Others might disagree. [Note di Todd Yvega] In questo pezzo Michael Svoboda suona il corno alpino, Rainer Römer e Andreas Böttger le percussioni, Rumi Ogawa-Helferich il flauto a coulisse e canta. Il fatto che il corno alpino produce solo note della serie armonica, insieme alla qualità timbrica dei gong thailandesi, contribuiscono alla natura meditativa di questo brano. Mi piace pensare che sia stata presa questa direzione perché quel pomeriggio ci sentivamo tutti sfiniti e avevamo proprio bisogno di qualcosa di pacato e rilassante. Altri potrebbero dissentire.
 
[Endnote by Gail Zappa] [Nota finale di Gail Zappa]
Todd named this and I like the title because I think that if he had said just that to FZ, Frank would have laughed like I did knowing how Frank would have laughed Il titolo di questo pezzo l’ha dato Todd, e mi piace perché penso che, se solo l’avesse detto a FZ, Frank avrebbe riso nello stesso modo come ho riso io sapendo come Frank avrebbe riso
 
[Instrumental] [Strumentale]
 
[Rumi Ogawa-Helferich] Ai mite no Ho incontrato il mio amore
Nochi no kokoro ni Quando confronto il presente
Kurabureba Con i sentimenti del passato
 
Ai mite no Ho incontrato il mio amore
Nochi no kokoro ni Quando confronto il presente
Kurabureba Con i sentimenti del passato
Mukashi wa mono o Adesso la mia passione è come se
Omowazari keri Non avessi mai amato prima
 
Akenureba Anche se in fondo so
Kururu mono to wa Che la notte ritornerà
Shiri nagara Dopo che il giorno ha albeggiato
Nao urameshiki Tuttavia, in verità, io odio vedere
Asaborake kana La luce del mattino che arriva
Nao urameshiki Tuttavia, in verità, io odio vedere
Asaborake kana La luce del mattino che arriva

8. 9/8 objects

8. Oggetti in 9/8


[Notes by Todd Yvega] Frank signaled the various sections of the orchestra to play different “objects” as the piece progressed. During the rehearsals Ali N. Askin was on hand transcribing these objects as they were developed. The title is taken from the top of FZ’s manuscript indicating the time signature of these particular objects. Yes, Shankar also appears. [Note di Todd Yvega] Man mano che il brano si sviluppava, Frank segnalava alle varie sezioni dell’orchestra di suonare differenti “oggetti”. Durante le prove Ali N. Askin aiutava a trascrivere questi oggetti mentre venivano sviluppati. Il titolo è tratto dalla parte superiore del manoscritto di FZ, che indicava il tempo musicale di quegli oggetti. Sì, partecipa anche Shankar.
 
[Instrumental] [Strumentale]

9. Naked city

9. Città nuda


[Notes by Todd Yvega] The classical guitar played by Jürgen Ruck, takes a front seat to the rest of the orchestra (as in a guitar concerto). The guitar motifs were written in advance as was the primary motif played by the orchestra. The rest, including improvisations, were directed and improvised under FZ’s baton. [Note di Todd Yvega] La chitarra classica suonata da Jürgen Ruck prende posto davanti al resto dell’orchestra (come in un concerto di chitarra). I temi per la chitarra erano stati scritti in anticipo, così come il motivo principale suonato dall’orchestra. Il resto, tra cui le improvvisazioni, è stato diretto e improvvisato sotto la direzione di FZ.
 
[Instrumental] [Strumentale]

10. Whitey (Prototype) {Get whitey}

10. Sporchi bianchi (Prototipo)


[Notes by Todd Yvega] This is a brief excerpt of the initial rehearsal. I read in a review of “The Yellow Shark” that the title “Get whitey” was a reference to the Los Angeles riots of 1992. Too many journalists unconscionably state their assumptions as facts. This piece predates the Los Angeles riots by several years and was whimsically named “Get whitey” because it started off being constructed solely from the pitches on the white keys of the keyboard. Not nearly as interesting as the journalist’s story, but sometimes the truth is dull. [Note di Todd Yvega] Questo è un breve estratto della prova iniziale. Ho letto in una recensione dello “Squalo Giallo” che il titolo “Prendi gli sporchi bianchi” si riferirebbe alle sommosse di Los Angeles del 1992. Troppi giornalisti spacciano spregiudicatamente le proprie ipotesi come dati di fatto. Questo brano precede di parecchi anni le sommosse di Los Angeles, ed è stato estrosamente intitolato “Prendi gli sporchi bianchi” perché all’inizio era suonato usando soltanto le note dei tasti bianchi della tastiera. Non così interessante come la storia del giornalista, ma a volte la verità è banale.
 
Re: Get Whitey Riferimento: Prendi gli sporchi bianchi

“The title originally came because the first version, the prototype ‘Whitey’ that was rehearsed in ‘91 when the group came to Los Angeles, dealt only with the white keys on the piano”

“Il titolo nasce dal fatto che nella prima versione, il prototipo ‘Sporchi bianchi’ provato nel ’91 quando il gruppo è venuto a Los Angeles, si usavano solo i tasti bianchi del pianoforte”

FZ, liner notes, “The Yellow Shark” - 1993

FZ, note di copertina sullo “Squalo Giallo” - 1993

 
[Instrumental] [Strumentale]

11. Amnerika goes home

11. Amnerika torna a casa


[Notes by Todd Yvega]Amnerika” in its original but less elaborate form was first recorded for “Thing-Fish”. Here Frank utilizes the Synclavier to take “hocketing” to its ludicrous extreme. For those unfamiliar with the term, it is a compositional technique, used heavily during the Baroque period, whereby a phrase is segmented such that two or more instruments play alternate segments, each picking up where the other left off. Frank took the standard “melody and accompaniment” arrangement of “Amnerika” and distributed each successive note to a different instrument. The result as heard on “Civilization Phaze III” is striking. Easy enough for a computer but it’s extremely difficult for 24 humans each to place their respective isolated notes at seemingly random intervals and have the whole thing rhythmically mesh together. The performances from the “Yellow Shark” concerts were still a little shaky and this composition was excluded from the album. Spencer felt that through editing together the best parts from each concert he could assemble a rendition with a right to exist. Incidentally, I’m told that the Ensemble Modern performs “Amnerika” routinely now and it comes off tight and flawless every time. It was just a matter of having enough time to practice. [Note di Todd Yvega]Amnerika”, nella sua forma iniziale anche se meno elaborata, è stata registrata la prima volta per “Pesce-Cosa”. Qui Frank usa il Synclavier per portare “l’hoquetus” al suo estremo assurdo. Per chi non conoscesse questo termine, si tratta di una tecnica compositiva d’uso comune durante il periodo barocco, secondo la quale un fraseggio è segmentato in modo tale che due o più strumenti suonino segmenti alternati, ognuno ripartendo da dove ha finito l’altro. Frank ha preso l’arrangiamento classico “melodia e accompagnamento” di “Amnerika” e ne ha distribuito ogni nota a uno strumento diverso. Il risultato, come si può ascoltare su “Civilizzazione Fase III”, è impressionante. Abbastanza facile per un computer, ma estremamente difficile per 24 esseri umani, ognuno dei quali deve piazzare le proprie note isolate a intervalli in apparenza casuali e fare in modo che il tutto armonizzi ritmicamente. Essendo le esecuzioni per i concerti dello “Squalo Giallo” ancora un po’ incerte, questo brano è stato escluso dall’album. Spencer ha ritenuto che montando le parti migliori di ogni concerto si potesse mettere insieme una versione degna di esistere. Per inciso, mi hanno riferito che adesso l’Ensemble Modern esegue regolarmente “Amnerika”, e gli riesce ogni volta legata e impeccabile. Bastava solo avere tempo a sufficienza per esercitarsi.
 
[Instrumental] [Strumentale]

12. None of the above (Revised & Previsited)

12. Niente di tutto ciò (Rivista e rivisitata)


[Notes by Todd Yvega] “None of the above” started out as a collection of string quartets composed on the Synclavier for the Kronos Quartet in 1985. Some movements were expanded to string quintet (see FZ comments on “Yellow Shark” CD - you might want to listen to “III Revised” also) for the Ensemble Modern, and some were further expanded to chamber orchestra form (actually string quintet with orchestral embellishment). The orchestral sections are from the UMRK rehearsals; the string quintet rehearsals were recorded in Frankfurt, 1992. [Note di Todd Yvega] “Niente di tutto ciò” nasce come serie di quartetti d’archi composta al Synclavier nel 1985 per il Kronos Quartet. Per l’Ensemble Modern qualche movimento è stato ampliato per quintetto d’archi (vedere i commenti di FZ sul CD “Squalo Giallo” ; consiglio anche di ascoltare “III rivista”), e qualcuno è stato ulteriormente ampliato per formazione da orchestra da camera (in realtà, quintetto d’archi con infiorettatura orchestrale). Le sezioni orchestrali provengono dalle prove all’UMRK; le prove del quintetto d’archi sono state registrate a Francoforte nel 1992.
 
[Endnote by Gail Zappa] [Nota finale di Gail Zappa]
This is a “twisted” version of FZ’s Xenochrony - see FZ’s “The Real Frank Zappa Book” - in that written bits occur simultaneously with real time compositional elements. Todd says that FZ suggested to Peter Rundel that the Ensemble Modern could (now that they experienced the magic of improvision) supplement their income by scoring television shows: Rundel could conduct and they could improvise while viewing. I love this idea - it would be such a no-brainer for them. Fun and superior results guaranteed. Questa è una versione “contorta” della xenocronia di FZ - si veda “Frank Zappa - L’Autobiografia” di FZ - perché i frammenti scritti si presentano simultaneamente agli elementi compositivi in tempo reale. Todd riferisce che FZ aveva suggerito a Peter Rundel che l’Ensemble Modern (dopo avere sperimentato la magia dell’improvvisazione) avrebbe potuto arrotondare le proprie entrate suonando in spettacoli televisivi: Rundel avrebbe potuto dirigere e loro avrebbero potuto improvvisare a prima vista. Mi piace molto questa idea, per loro sarebbe proprio un gioco da ragazzi. Divertimento e risultati superiori garantiti.
 
[Instrumental] [Strumentale]

13. Wonderful tattoo!

13. Magnifico tatuaggio!


[Notes by Todd Yvega] This is essentially a continuation of “Master Ringo”. I can’t think of anything to say about “Wonderful tattoo!” that wasn’t already said about “Master Ringo”. [Note di Todd Yvega] Questa è essenzialmente una continuazione di “Maestro Ringo”. Non riuscirei a dire niente a proposito di “Magnifico tatuaggio!” che non sia già stato detto a proposito di “Maestro Ringo”.
 
[Hermann Kretzschmar] Dear Jim and PFI, Caro Jim e Internazionale dei Fan del Piercing,
Enclosed are photos of my cock In allegato ci sono le foto del mio cazzo
And the wonderful tattoo John Stuckey in Houston did for me E del magnifico tatuaggio che John Stuckey mi ha fatto a Houston
We plan to continue the design on my balls the next time I’m in Houston Prevediamo di continuare il disegno sulle mie palle la prossima volta che andrò a Houston
I really enjoy PFIQ Mi piace molto il Trimestrale Internazionale dei Fan del Piercing
Someday I hope to visit L.A. and meet you Spero un giorno di visitare Los Angeles e di conoscervi
 

Bob C

Bob C

2221-DCM

2221-DCM

 
[Instrumental] [Strumentale]
 
Dear PFIQ, Caro Trimestrale Internazionale dei Fan del Piercing,
Dear PFIQ friends, Cari amici del Trimestrale Internazionale dei Fan del Piercing,
Dear Jim, Caro Jim,
Dear Jim and PFI, Caro Jim e Internazionale dei Fan del Piercing,
I still want it Ne voglio ancora
I have come to a decision Ho preso una decisione
For those that believe than… that bigger is better Per quelli che credono che… che più sia grosso e più sia meglio
Marine hardware stores carry a full line I negozi di articoli per mare hanno una linea completa
Of stainless steel rings Di anelli in acciaio inox
Enclosed are photos In allegato ci sono le foto
I just wanted to reassure women who want nipples pierced Volevo solo tranquillizzare le donne che vogliono farsi un piercing ai capezzoli
I, frankly, would rather have a Fakir Io, francamente, andrei da Fakir
I will send you a few other pictures as soon as I get them Vi invierò qualche altra foto non appena l’avrò
 
2376 2376
237-O 237-O
3134 3134
2221 2221
 
We Noi
Plan Prevediamo
To Di
Con Con
Tin Ti
Ue Nuare
The Il
Design on my balls Disegno sulle mie palle
The next time I’m in Houston La prossima volta che andrò a Houston
 
I really enjoy PFIQ Mi piace molto il Trimestrale Internazionale dei Fan del Piercing
Someday I hope to visit L.A. and meet you Spero un giorno di visitare Los Angeles e di conoscervi
 
The only thing that surprises me is that every year I have the urge to have another hole L’unica cosa che mi sorprende è che ogni anno sento l’impellenza di farmi un altro buco
 
Do you think, Jim Secondo te, Jim
That a gynecologist Un ginecologo
With the aid of your magazine could do a clit hood piercing? Con l’aiuto della vostra rivista, potrebbe fare un piercing copri-clitoride?
 
Possibly one day the ultimate experience can be realized Magari un giorno la somma esperienza potrà essere realizzata
 
I believe we are witnessing the evolution of a new type of man, the quintessential being, a person who is totally modern while at the same time primitive in desires and spirit Secondo me, stiamo assistendo all’evoluzione di un nuovo tipo di uomo, l’essere per antonomasia, una persona totalmente moderna ma al tempo stesso primitiva nei propri desideri e nel proprio spirito
I feel this combination is rare in today society Penso che questa combinazione sia rara nella società contemporanea
This type of person has the desire to get things done and it’s… this attribute will help both sides achieve Persone così vanno dritte al sodo ed è… questa caratteristica che aiuterà a realizzare entrambi gli aspetti
I’m seeking the quintessential man for myself through piercing, tattoos and education Tramite i piercing, i tatuaggi e l’allenamento, cerco di essere io stesso l’uomo per antonomasia
Possibly one day the ultimate experience can be realized Magari un giorno la somma esperienza potrà essere realizzata
 
[Instrumental] [Strumentale]
 
My last sexual partner liked the jewelry on most occasions Al mio ultimo partner sessuale piacevano i gioielli, il più delle volte
But not all Non sempre, però
And I accidentally left the impaling jewelry out of all one night and half the next day E per sbaglio mi sono tolto i gioielli da piercing per una notte intera e per metà del giorno successivo
 

Everything is healing nicely
Sta tutto guarendo bene



Dal libretto del CD “Everything Is Healing Nicely”

Testi inglesi dal sito Information Is Not Knowledge.